vs. Hollywood
quando cinema americano non è un ossimoro

Cinema americano non è un ossimoro... a volte. Perché, anche se il rapporto fra quantità e qualità spesso ce lo fa dimenticare, il cinema americano non è solo quello hollywoodiano. Nel proporre questo piccolo viaggio vogliamo che ci si liberi di alcuni dei luoghi comuni che accompagnano questo tipo di esplorazioni: non ci interessa il cosìddetto cinema indipendente - che è più una definizione di budget che di poetica   - ma il cinema d'autore, che spesso, per forza di cose, è costretto ad essere indipendente (che poi significa non essere finanziati dalle major/multinazionali del cinema hollywoodiano). Dunque vs. Hollywood non è tanto un discorso in termini di produzione - ci sono film finanziati da Hollywood assolutamente anti-hollywoodiani così come ci sono film indipendenti ammalati degli stessi meccanismi del cinema major - ma in termini poetici, narrativi, forse anche - sarà troppo? - ideologici.

Le tappe di questo viaggio sono per certi versi dovute: Cassavetes e Brakhage sono le stazioni più importanti, inevitabili; per un cinema diversissimo eppure accomunato dal rifiuto nei confronti del cinema commerciale (un rifiuto, anche in questo caso, opposto da posizioni distantissime fra loro). A fianco a questi punti cardianali appaiono Jarmusch, Lynch, Ferrara e altri, lo si scoprirà viaggiando...

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

domenica 10 giugno _ ore 21.30
The Brown Bunny _ di Vincent Gallo _ 2005 _ 120 min
.v.o. sottotitolata in inglese.

giovedì 14 giugno _ ore 21.30 _ vs. Hollywood
At Land _ di Maya Deren _ 1944 _ 16 min

giovedì 21 giugno _ ore 21.30
Strange to meet you (da Coffee and Cigarettes)_ di Jim Jarmusch _ 5 min

domenica 24 giugno _ ore 21.30
Faces _ di John Cassavetes _ 1968 _ 130 min