FALLING TO PIECES / CADENDO A PEZZI
(presentato a Manifesta 7, Bolzano, 2008)
VOCE _ Andrea Caltran
SAX _ Stefano Carloni
CAMERA1 _ Tiziana Poli
CAMERA2 _ Guido Laino
REGIA VIDEO LIVE _
Marco Furgeri
Nell’estate del ’59 il celebre scrittore statunitense William Burroughs comincia ad applicare alla propria scrittura il cut-up method sulla scia di sperimentazioni artistiche come il ready made duchampiano e il collage dadaista, la musica di John Cage e la scrittura automatica di Tristan Tzara; si tratta di scomporre in frammenti un testo e di ricombinarne l’ordine casualmente, oppure di mescolare i frammenti di più testi fino a renderli un’unica opera.
falling to pieces/cadendo a pezzi è un’improvvisazione che sperimenta con il cut-up method su un testo letterario e sullo standard jazz A Night in Tunisia di Dizzy Gillespie: il testo e lo spartito vengono tagliati dal vivo e rimontati casualmente in un dialogo/scontro fra voci e linguaggi differenti che danno vita a una composizione del tutto originale.
La messinscena si sviluppa attraverso un dialogo fra attori e linguaggi diversi, con una struttura costruita sul botta e risposta fra voce e sassofono. Attraverso questo dialogo incalzante si assiste alla cancellazione del testo/spartito, ovvero alla sua riduzione al silenzio, cui segue una faticosa, e improvvisata, ricostruzione, che da vita a testi del tutto nuovi, riscritti attraverso la casuale combinazione di frasi e parole.
L’attore e il musicista si fronteggiano nello spazio scenico, al loro fianco due cameraman seguono e riprendono dal vivo i loro gesti, che vengono proiettati alle loro spalle, amplificando l’effetto delle loro azioni. Il pubblico si trova così dinanzi alla visione generale dei due artisti che dialogano e che frammentano i propri spartiti, e allo stesso tempo può osservare i particolari dei loro gesti e il ricombinarsi dei testi sotto i loro occhi.