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IL FUNAMBOLO
il Funambolo è una piccola intrapresa artistica: un viaggio gaio e ardito lungo il filo d'una passione condivisa, e insieme un esercizio d'equilibrio fra competenze e interessi eterogenei: la letteratura, il cinema, la musica, il teatro e la fotografia.
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ADIOS WALLENDA!
Molti di voi, nel corso degli anni, ci hanno chiesto cosa significasse Wallenda. Noi abbiamo sempre raccontato di Karl Wallenda, un tedesco che emigra negli Stati Uniti e qui avvia una delle più grandi dinastie della storia del funambolismo: i primi, abbiamo sempre detto, ad aver composto una piramide a tre piani con sette funamboli sulla stessa corda.
Quello che molti di voi ignorano, però, è che fine abbia fatto Karl Wallenda: il 22 marzo 1978, all'età di settantatre anni, tenta a Portorico una traversata di 250 metri, ad oltre trenta di altezza; dopo pochi passi una raffica di vento lo squilibra, lo si vede oscillare penosamente, accasciarsi, cercare di afferrare la corda ma, con il corpo reso ormai goffo dal tempo, cedere dopo una breve, penosa, lotta e precipitare giù (VEDI). Questo è il racconto della morte di Karl Wallenda.
Un funambolo deve avere il coraggio di salire sulla corda e la saggezza di capire quando scendere.
Il circo(lo) Wallenda concluderà il suo cammino al termine della stagione, a fine giugno. Fino ad allora, speriamo insieme a tutti voi, continuerà a esibirsi senza gettare mai uno sguardo alla fine della corda, in divertita e incosciente attesa della propria destinazione.
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