DECADENZA

Non sono chiare le ragioni che hanno condotto la civiltà dell’Età della Plastica alla decadenza, né appare possibile darne un preciso riferimento temporale. Certamente il centro urbano 2015 venne abbandonato dai suoi abitanti e, nel corso del tempo, ricoperto da terreno franato dalle montagne circostanti. Un certo numero di studiosi, per spiegare questa decadenza, si è appellato a cause generiche di cui tuttavia non si ha prova alcuna: una catastrofe naturale, come ad esempio un improvviso innalzamento del livello dei liquami; il venir meno delle risorse, ovvero l’esaurimento dei giacimenti di plastica a fronte della crescente necessità di materiale (causato dal continuo scambio di oggetti e dalla loro fusione); un’invasione incontrollabile di stranieri e il sorgere di conflitti insanabili. Ci sono tuttavia altri studiosi che imputano la decadenza della civiltà dell’Età della Plastica alla crisi del sistema che ne regolava la vita: la Lotteria.    
Fine per accelerazione. è noto che la Lotteria non avesse un calendario stabile, anche a causa della scarsissima considerazione del tempo nell’Età della Plastica. Si pensa dunque che il sistema della Lotteria abbia modificato gli assetti sociali sempre più rapidamente, ponendo in atto un numero crescente di estrazioni in un tempo sempre più ridotto. A causa degli stravolgimenti continui, l’ordine sociale del 2015 sarebbe divenuto ingestibile, portando alla paralisi e al caos.
Fine per indolenza. Il sistema della Lotteria non premiava il lavoro ma la fortuna: non era dunque importante, per gli abitanti del 2015, occuparsi della propria attività quanto più sperare che l’estrazione successiva desse loro i vantaggi concessi ai “Fortunati”. Si sarebbe in questo modo generato un moto di indolenza che avrebbe portato ogni membro della società ad abbandonare le proprie mansioni per dedicarsi al gioco e alla consultazione della fortuna attraverso le tavolette di uso comune durante l’Era della Plastica. La crisi della produzione e la scarsa attitudine al lavoro della popolazione avrebbe di conseguenza portato alla decadenza di questa società.
Fine per inceppamento. Il sistema basato sulla Lotteria si affidava alla sostanziale equità del caso, che per ragioni probabilistiche distribuiva i compiti su tutta la popolazione. Si teorizza però che una serie di sorteggi anomali, dovuti a un capriccio del caso, a errori degli officianti o a sabotaggio, possano aver causato un accumulo di mansioni inutili (sorteggi fortunati) a discapito delle mansioni necessarie alla sopravvivenza. Le anomalie nei sorteggi e l’incapacità di opporsi ai verdetti del caso, avrebbero condotto la società del 2015 a un brusco arresto della produzione e al conseguente collasso.

 


PRESENTE REMOTO

UNA FUTURA ARCHEOLOGIA DELL OGGI
è un’opera di il Funambolo

a cura di: Marco Furgeri, Guido Laino e Tiziana Poli
immagini di: Luigi Penasa e Cristian Stenico
video e grafica: Tiziana Poli
elaborazione critica in collaborazione con: Riccardo Acerbi, Francesco Gabbi, Denis Isaia, Franco Nicolis
montaggio video: Luigi Pepe
allestimento in collaborazione con: Massimo Milanaccio

partner: Provincia Autonoma di Trento
in collaborazione con: Spazio SASS, Cooperativa Quater, Studio d’Arte Andromeda
si ringrazia: Monica Dorigatti, Chiara Campana, Trenta spa, Andrea e Danilo Iori, Luca Facchini, Corrado.

stampe: Egna (BZ)