LA LIBERA COMUNITA' SOTTERANEA
DI WALLENDA E' LA MIA
NUOVA PATRIA PERCHE'...

…mi sento ogni volta sicuro di varcare la sua soglia, anche senza aver alcuna idea di ciò che troverò al suo interno.

…dal pianeta da cui vengo l'aria è inquinata, il traffico congestionato, l'acqua è in bottiglia e l'aria in lattina. Qui nuvole di stoffa decorano il soffitto e l'aria è densa di parole. L'unica cosa imbottigliata è la birra.

...in un periodo in cui la radioattività ha raggiunto i massimi storici, conviene coltivare lattuga in luoghi protetti. Viva la fotosintesi clorofilliana, lode alla muffa.

…visto che il 2012 sarà la fine del mondo e la luna non è proprio vivibile, tanto vale rifugiarsi sottoterra e cibarsi di muffa

... il succo di frutta costa 50 cent

…il suo clima e la sua umidità mi sono entrati nelle ossa.

…se un giorno dovessi scoprire la mia verità, qui (nella L.C.W.) mi sentirei e avrei voglia di esprimerla. E se non dovessi, qui (nella L.C.W.) mi accomoderei pur sempre serena, anzi forse ancor più di prima.

…tra 3 mesi: tutti a casa!

…è di sana e robusta costituzione. checchè se ne dica, come la vecchia.

…ama chi declama



Cantina Letteraria

Libera Comunità Sotterranea di Wallenda
150 idee per una nuova patria

 

Sì, avete capito bene, anche al Circo(lo) Wallenda è scoccata l'ora dei festeggiamenti patriottici: a tutti voi, con una piccola lettura o solo una frase, un manifesto costituzionale o solo un’idea vaga, si chiede di condividere questa piccola patria sotterranea, che per 150 minuti circa si auto-proclamerà micro-stato indipendente, col nome altisonante di "Libera Comunità Sotterranea di Wallenda" (la bandiera sarà, ovviamente, una tra le sue tante, variopinte e struggenti, bandierine del circo).
Ognuno è il benvenuto, in questo mondo nuovo: chi ha un’idea di propria personale patria e la vuole raccontare, chi come Gaber “non si sente italiano” e ha un buon motivo per espatriare sottoterra, chi vuole condividere un principio fondativo irrinunciabile, chi ha sognato un mondo e non ci sa più tornare, chi non lo ha ancora sognato e ci vorrebbe tanto andare. Bastano poche parole, anche una sola idea, per sentirsi cittadini di una nuova patria (senza patria, come il circo…)
Vi aspettiamo numerosi, prima che si chiudano le frontiere. Vogliamo una Comunità sovrappopolata e pronta a mettersi in viaggio.